Aspettativa. - TheCio

Aspettativa.

Usciamo mano a mano dalla fermata. Finalmente a Parigi. Tutta questa fatica per organizzare la vacanza degli innamorati. Usciamo dalla fermata vicino alla Ile de la Cité. Ci giriamo e corriamo con le valigie fino ad arrivare davanti a Notre Dame. Ci guardiamo e quasi ci mettiamo entrambi a piangere. La delusione immensa. Grossa la metà che lo era nelle nostre menti, scontratasi con l’immagine che ne avevamo ne usciva distrutta, annientata. Sarà stato il Duomo, sarà stata tutto ciò che romanticamente ci gira attorno, ma la Cattedrale non era proprio neanche lontanamente paragonabile all’idea che ci eravamo fatti.

È incredibile quanto creiamo all’interno delle nostre mura progetti, piani, passiamo tempo a meditare sul come potrebbe andare. Sulle reazioni che avrà l’altro. Sul ritorno o meno. Sul domani.

“Sì, certo, quando tornerò dalla vacanze.” “Oh sì, finito lo stage troverò il tempo.” “Dai, una volta scritta la tesi cambierà tutto.” “Domani sarà meglio.” “Non mi farò fregare anche questa volta, lei è diversa dalle altre.” “Sembra che le piaccia davvero.”

Le aspettative sono il pane quotidiano per quando non ho voglia di vivere nel presente. Continuo a pensare che una soluzione arriverà, che domani tutto cambierà, migliorerà, si risolverà da solo. Domani, un nuovo giorno, una nuova alba e via di seguito. E invece domani non sarà per nulla simile al nostro concetto di domani. Potrà forse avvicinarsi in qualcosa, ma il bello della vita, dell’esistenza è che non è assolutamente sotto il nostro controllo. Certo, possiamo, come dice Machiavelli, tenere stretto a noi sempre quel  50% su cui possiamo lavorare, ma la restante metà dipende dalla Fortuna, dal Caso, dal Caos.

Il problema arriva quando non riesci a tenere sotto controllo i tuoi mezzi, quando arriva un fattore esterno e rimani lì, con le mani in mano, incapace di fare qualcosa. Allora la mente corre, tenta di crearsi uno scenario e allora è lì che rimango fregato. Arrogantemente creo, dal nulla, un qualcosa che nella realtà non esiste e inizio a comportarmi come se avesse una parvenza di realtà, questa fottuta imago. Te ne puoi rendere conto quanto vuoi, ma fa un male cane.

Una volta che crei una aspettativa a te non rimane nulla. Le doni tutto il tuo potere e rimani lì, debole ed immobile. Aspettando che essa si realizzi, o meno.

O peggio, ti crei una aspettativa basandoti sul passato. Siamo abituati a pensare che le cose vadano come ci sono andate nel passato, ma dovremmo sapere che non è così. Che cambia sempre, ogni volta, come se non fosse mai successo.

Vorrei iniziare ad imparare a non farmi più queste costruzioni mentali. A vivere nel momento e basta, godendomi quello che c’è. Perchè è quello che ci siamo, davvero, costruiti con le nostre mani.

Tutto il resto, il passato, il futuro, conta poco.

Decio

A cura di decio

Ho studiato economia, alla ricerca della strada della mia vita. Nel frattempo scrivo, leggo, ascolto musica e gioco ai videogiochi.

1 Commento

  1. Rispondi

    Anonimo

    Terribilmente minuscola la facciata di Nôtre Dame.. Bisognava visitarla all’interno per coglierne la bellezza e i colori..

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