Io odio il grigio. - TheCio

Io odio il grigio.

Mi è sempre stato detto che diventare “adulto” ha come prerequisito la seguente caratteristica: imparare ad accettare il grigio.

“La realtà è una infinita quantità di sfumature di grigio”. Questa frase mi perseguita da una sera al liceo quando la sentii la prima volta, uscendo da una conferenza e incazzato nero dissi che ero stufo di sentire gli applausi vuoti e falsi, quelli fatti perchè bisognava farli. E avanti così, ogni “adulto” continua a propinarmela come se fosse così.

L’infinita sfumature delle relazioni, il capire cosa vuol dire amicizia e amore e via di seguito. Io continuo a provare a crescere, a diventare così, anche io una semplice sfumatura di un democratico grigio in cui tutti possiamo riconoscerci, perchè è solo una gradazione e non una scelta.

Io lo odio questo colore. Non mi dice nente. In certi momenti, in certe occasioni o è bianco o è nero. O ami o non ami. O sei innamorato o non lo sei. O ci tieni a qualcuno o semplicemente ti fa comodo. Basta contarsi scuse. Il grigio mi va bene al lavoro, in politica, mi va bene quando il compromesso si deve accettare per vivere e sopravvivere. Ma nelle relazioni umane, faccia a faccia, dove metti in gioco tutto, no.

Mi piaci o non mi piaci. Puoi iniziarmi a piacere una volta passato il pregiudizio che avevo nei tuoi confronti, ma comunque mi piaci come persona. Sono davvero stufo di sentirmi dire che non è “così semplice come la fai tu”. No, non avete capito. Io non la “faccio semplice”. La faccio “coraggiosa”.

Se tu provi qualcosa per qualcuno lo provi, se non lo provi, non lo provi. Fine.

Ti guardi allo specchio e la risposta la sai benissimo dal giorno 1, e puoi continuare a contartela quanto vuoi ma quella risposta non cambia. Certo, con questo non dico che bisogna chiudere i rapporti e mandare ogni volta a fare in culo le persone che non ci piacciono, ma un po’ di sana forza.

Certe cose sono davvero semplici: o dai tutto o non dai niente. Fine. Qui è una questione di onestà nei confronti di se stessi e dei propri sentimenti, che senso ha costringersi e passare a vivere una vita accettando un compromesso dietro l’altro, fino a trovarsi a vivere la vita che qualcun altro a scelto per noi? Ad accettare che le persone vogliano rientrare nella nostra vita a suon di like e messaggi senza senso alcuno?

Prendere atto della realtà è così facile. Io rispetto chi dice le cose come stanno, chi ti critica faccia a faccia, chi ti chiede consiglio, chi si mostra per quello che è. Chi vuole fare il grigio con me non ha capito veramente nulla. E se questo vuol dire che sono piuttosto alto nei miei standard, bene, perchè nella vita voglio persone per cui io stesso devo mostrarmi per come sono.

Sennò, sinceramente, tanto vale tutto questo gran casino.

Decio

A cura di decio

Ho studiato economia, alla ricerca della strada della mia vita. Nel frattempo scrivo, leggo, ascolto musica e gioco ai videogiochi.

2 Commenti

  1. Rispondi

    Ruben

    Prima di tutto bell’articolo e anche il blog, passavo per caso sulla bacheca di ema e Tadan eccomi qua..
    Comunque il grigio é diventato il colore di “moda” di oggi , non esiste più l’essere se stessi , l’essere bianco o nero come dici tu. l’essere diversi é diventato un utopia per la maggioranza della gente che ha paura di non far parte di gruppi o proprio della societá se non fa ciò che fanno tutti o se si é diversi , ma la società siamo noi ,non possiamo uscirne . Infatti molti si inglobano agli altri perché non hanno neanche una personalità propria , sono vuoti ,non hanno pensieri .preferiscono rimanere all’ombra di qualcosa che pian piano li sta uccidendo che cercare la luce e la verità su se stessi ,ma fa comodo rimanere all’ ombra…perché si ha meno responsabilità rispetto a tutti e rispetto a se stessi ,non si ha neppure la voglia di essere ciò che si è o , forse, non hanno mai cercato di essere se stessi. Forse sto
    divagando..Comunque è la società secondo me che abbiamo costruito che ci fa fare sempre compromessi ,anzi più ne fai di compromessi meglio é, chi invece cerca di Non farne rimane quasi isolato ..

    1. Rispondi

      decio

      Ti ringrazio a nome di tutti 🙂
      Sì, hai beccato un lato che avevo esplorato ma non approfondito nelle prime bozze. Essere se stessi, esporsi, non è facile ed è molto più veloce e meno doloroso omologarsi e compromettersi ogni giorno. L’ho fatto per una vita intera, ma ora ho deciso di smettere.

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