Consigli per gli acquisti #1 “Ho il ragazzo” - TheCio

Consigli per gli acquisti #1 “Ho il ragazzo”

Nuova rubrichetta. Il tema saranno le situazioni surreali in cui ogni tanto mi ritrovo, principalmente riguardanti la gestione delle relazioni umani. Settore in cui ho sempre capito poco e la maggior parte delle volte torno a casa con la faccia con un punto interrogativo gigante sopra.

Pensavo che la frase “ti devo parlare” fosse quella che scatena più sconvolgimenti.

Te lo dice la tua ragazza: tempesta di merda che sta per arrivare. O semplicemente ha bisogno di una chiaccherata. Ha litigato con la madre, con l’amica, non sopporta più che tu guardi la scollatura di x o che ne so io. In ogni caso quella locuzione è una di quelle che quando la dici devi prenderti la pazienza di arrivare e uscirtene con qualcosa all’altezza sennò poi finisce con “al lupo al lupo”.

Te lo dice un amico: ah ok, allora pensavo bene. O no, roba tosta, aiuto dove sei arrivo.

Te lo dice una tua amica: tecnica della scomparsa di Naruto fino al recupero delle capacità fisiche e mentali. La salivazione si ferma, la gola diventa arida, le pupille si dilatano e inizia a montarmi n’ansia che la metà basta.

E io, scemo, che pensavo che fossero le tre parole più toste che ti potessero arrivare. Impari a gestirlo come concetto, ma, come mi è stato saggiamente detto: “Non dirmi ti devo parlare, parlami e basta. O la prossima volta arrivo a Milano e ti prendo a calci in culo.”

Invece no. Non ero affatto pronto a ricevere un “ho il ragazzo”. No che qui poi uno la prima cosa che gli viene da dire è: “E QUINDI?”

Che tu abbia o non abbia un ragazzo, in quale modo dovrebbe tangermi? Se mi dici “ho un ragazzo e gioca a Rugby” capisco un pochino meglio, se dici “ho un ragazzo, gioca a Rugby ed è molto geloso” sorrido arretro e vado ad offrire da bere a qualcun altro. Sentendo una oscura presenza di due metri alle mie spalle.

Gioia mia bella, se volevo sapere la tua situazione sentimentale te la chiedevo. Vuoi darmi palo? Hai centoventimila modi più uno per farlo. E sì, care mie, li sto scrivendo tutti su un file excel e quando sarò famoso farò come Gramellini. Avrò il mio show e lo inzierò leggendo una delle vostre frasi. Per ora ogni volta che mi fomento troppo apro la lista della vergogna per tornare un po’ sul reale, ma qui ne parleremo poi nelle prossime puntate.

Non dirmi “ho un ragazzo” perchè poi uno prima si dice “e quindi” e poi “che diamine vorrà dire?”
“Ho il tipo” e quindi per scriverti ti devo scrivere ad ore sgamate? O sei una di quelle che si gasano ad essere circondati da wannabe e se li segna tutti sulla lista quando il proprio moroso le dona la scusa buona mandandola a cagare una sera che è preso male? No fammi capire.

Poi il “ho un ragazzo” dopo dieci minuti diventa “avevo un ragazzo” e tu sei lì che annuisci e fai okok. Nel senso che sei andata in bagno e gli hai mandato un messaggio e hai posto fine alla storia che porti avanti da anni con un panzone fuoriforma che a forza di continuare la vostra relazione si è ridotto ad un blob umano? O nel senso che ti sei lasciata da poco e allora vuoi solo divertirti un po’ con uno che cammina strano?

Una volta appena sentivo la frase “ho un ragazzo” interrompevo ogni comunicazione, mi limitavo allo stretto necessario concernente il tipo di rapporto che si aveva. Dopo aver fatto le mie tacche nel campo di guerra, ho capito che fondamentalmente: o te ne freghi, o te ne freghi.

Il tuo ragazzo, cara, è un problema tuo. Un uomo sicuro di sè non va a prendersela con il furbetto della situazione, anche perchè, dentro di sè, sa che quello potrebbe essere benissimo lui stesso a parti invertite. Poi resta da capire perchè ogni tanto i furbetti se la prendano con i fidanzati delle loro amanti, ma questo rientra nel grande campo de “e sticazzi”.

Risposte che ho iniziato a dare e darò in situazioni del genere:

“e perchè stai parlando a me dei tuoi problemi e non a lui?”

“lui stasera cosa sta facendo?”

“quando lo molli?”

“io non sono mica geloso.”

Nessuna di queste ha funzionato, tanto per la cronaca. Ma mi sono sentito tanto figo a dirle.

E noi, uomini. Sappiamo benissimo che capiterà o è già capitato ad ognuno di noi di essere “il ragazzo”. Domanda è: vogliamo davvero stare con una che ci usa come scusa o come ostacolo per aumentare il senso di sfida di un possibile amante?

Io la mia risposta me la sono data.

Decio

 

 

A cura di decio

Ho studiato economia, alla ricerca della strada della mia vita. Nel frattempo scrivo, leggo, ascolto musica e gioco ai videogiochi.

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